Non solo Bangkok

Pubblicato il 12 January, 2014 | by admin

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SexyBangkok in missione a Singapore!

Ciao a tutti gli amici della gnocca! Ogni tanto mi piace farmi dei giri di qualche giorno nelle localita’ vicine alla mia amata Bangkok a sfruttando appunto la posizione piu’ o meno centrale della capitale della Thailandia con brevi tratte aeree ed una spesa contenuta per il biglietto riesco a ritagliare delle interessanti parentesi in giro per il sud est asiatico. Questa volta la scelta e’ caduta su Singapore citta’ che gia’ avevo visitato qualche volta in passato ma in cui non rimettevo piede da circa 3 anni. Questa che segue vuole essere una piccola guida per districarvi al meglio alla scoperta di questa isola-stato un po’ particolare e molto interessante!

Valuta: a Singapore ha corso legale l’omonimo dollaro di Singapore spesso abbreviato in SGD oppure spesso in S$. Al momento con 1 euro prendete circa 1,70 SGD anche se in passato il cambio superava agevolmente i 2 SGD per ogni euro questo fa si che Singapore non e’ propriamente economica quindio se siete in viaggio con budget ristretto probabilmente non sarebbe una brutta idea saltare Singapore e dirigersi su mete decisamente piu’ economiche (Thailandia in primis).

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Visto: per un cittadino italiano non c’e’ bisogno di visto ed all’arrivo in frontiera vi timbrano il passaporto con un VOA (acronimo di visa on arrival) da 90 giorni. All’arrivo compilerete una specie di talloncino di cui una parte rimane a voi e che dovete conservare con cura in quanto dovrete presentarla, insieme al passaporto ovviamente, per uscire dal paese.

Clima: Singapore e’ a soli 150 km dall’equatore il clima quindi non e’ molto friendly con un caldo umido abbastanza sfiancante, ricordatevelo se decide di girare molto a piedi.

Arrivare a Singapore: la porta di entrata se arrivate dall’Europa e’ lo spettacolare ed efficentissimo Changi Airport posto sul lato est dell’isola e collegato con il centro citta’ sia con una linea di metropolitana che con delle autostrade ed uno dei numerosi taxi vi portera’ in centro in poco meno di mezz’ora. I costi per arrivare in centro con la metropolitana sono di circa 2 SGD mentre sui 20 SGD se scegliete il taxi.

Spostamenti: muoversi a Singapore e’ molto facile, l’isola e’ dotata di 6 linee di metropolitana (gestite da 2 societa’ distinte), una fitta rete di autobus e numerosi taxi. Come dicevo sopra Singapore non e’ economica quindi una voce sui cui potete risparmiare qualcosa e’ proprio una corretta gestione dei trasporti. La metro e’ economica efficiente e veloce, i biglietti li fate direttamente agli sportelli automatici in stazione, la tariffa va a distanza ma anche facendo tratte molto lunghe difficilmente superete i 3,5 SGD a tratta. Il biglietto che fate e’ ricaricabile fino a 6 volte e piu’ lo usate e maggiore sara’ lo sconto che vi viene riconosciuto sui viaggi successivi al primo quindi non buttatelo via dopo il primo utilizzo ma riusatelo (parliamo di socnti piccoli ma per la serie non si butta via niente…). Taxi: come dicevo sono numerosi e relativamente economici, se viaggiate in due o tre potete dividere la spesa rendendo le tratte in taxi abbastanza economiche e confortevoli. Dimenticatevi altri posti come la Thailandia o altri paesi asiatici, a Singapore non c’e’ bisogno di chiedere di accendere il tassametro o di trattare sul prezzo della corsa, prendendo un taxi infatti non farete in tempo a chiudere la portiera che il tassametro e’ gia’ acceso. Ci sono vari modelli di taxi e la regola che dovete seguire per risparmiare qualche dollaro in questo caso e’ molto semplice: piu’ e’ grosso il taxi e piu’ pagate. Sulla portiera posteriore del passeggero c’e’ infatti un adesivo che recita “Flag down X,XX S$” dove ovviamente le X sono numeri. Ovviamente variano anche i scatti al km con la stessa regola del piu’ e’ grosso e piu’ si paga. I taxi piu’ economici sono quindi le vecchie, ed in via di estinzione (durante la mia ultima visita a Singapore di 3 anni fa ce ne erano molte di piu’), Toyota Crown con un flag down a 3 SGD e salgono mano mano fino ai 5 SGD all’accensione del tassametro delle imponenti Chrysler 300C o Mercedes serie S. Evitate quindi questi ultimi taxi, a meno che non abbiate proprio delle esigenze di rappresentanza, in tutti i casi la maggior parte dei taxi ha una tariffa di partenza a 3,20 SGD. Il costo della corsa del taxi e’ visualizzabile sul meter sommando le due cifre che vedete, una piu’ grande ed una piu’ piccola, la prima indica la tariffa chilometrica la seconda gli eventuali supplementi spesso dovuti alle tariffe delle autostrade, questa seconda cifra e’ variabile in quanto una stessa strada puo’ essere a pagamento in verte ore del giorno e gratuita in altre. Bus: c’e’ anche una fitta rete di autobus che attraversa Singapore ma io visto che non amo questo mezzo di trasporto non ho avuto modo di prenderlo e quindi non vi so dire tariffe ed altri particolari.

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Regole Comportamentali: a Singapore se non fosse per un alto numero di asiatici che incrociate potreste pensare di NON essere in Asia ma in un meltin pot della mittle europa. Qui valgono regole e modi di fare diversi da latre megalopoli come Bangkok, Shangai, Honk Hong ecc ecc attenetevi quindi a piccole regole comportamentali. Non urlate, non agitatevi e non gesticolate troppo, so che sembra una cosa strana ma Singapore e’ un posto molto silenzioso (ovviamente sempre relativamente), le persone sono sempre molto educate, cortesi oserei dire che tengono tutti un giusto distacco professionale. Non alzate quindi la voce in luoghi pubblici, salutate sempre prima di chiedere una cosa anche sia una semplice informazione. Quando usate le scale mobili (in metro o nei centri commerciali) allineatevi sempre sulla sinistra dei gradini lasciando una corsia libera sulla destra. Nei locali pubblici e’ vietato fumare (molti hanno una apposita smoker room) come e’ fondamentalmentevietato fumare in strada se non nelle vicinanze dei posaceneri che trovate collacati sopra i cestini. Ne consegue che vi possono fare la multa se gettate per terra mozziconi, carte o altro. Vi ricordo che Singapore ha una serie di proibizioni un po’ particolari di cui forse la piu’ famosa e’ il divieto di importazione e di consumo di chewing gum non li troverete quindi in vendita ma soprattutto evitate di portarne con voi (meglio ancora sarebbe evitare di passare l’immigraiton all’aereoporto masticando una gomma americana). La presenza della polizia e’ molto discreta, hanno auto bianche che volendo si confondono relativamente bene in mezzo alle altre, ma questo non vuol dire che non ce ne sia in tutti i casi Singapore e’ considerata una meta sicura e sinceramente non mi sono mai sentito in pericolo girando anche di notte in quartieri di periferia.

Lingua: essendo Singapore un miscuglio di razze ed etnie (calcolate che oltre il 40% dei residenti non e’ nato in loco) ci sono ben 4 lingue ufficiali cinese, malese, inglese ed indiano. Sono praticamentetutti bilingue e l’inglese e’ quindi parlato da tutti e sempre ad un livello molto buono. Non avrete quindi problemi a capire e farvi capire, a patto che parliate anche voi un discreto inglese…

Alloggio: qui arriva la prima delle noti dolenti di Singapore l’offerta alberghiera seppur numerosa e’ sfacciatamente spostata verso i budget medio alti oppure molto bassi. Praticamente in quella che e’ una ipotetica fascia media che puyo’ essere individuata tra gli 80 ed i 170 SGD (50/100 euro), cifra con la quale a Bangkok gia’ siete in alberghi sul lusso, a Singapore incappate in robazza al limite dello squallore. Con questo intendo stanze minuscole, spesso ai limite del concetto di pulizia se non anche senza finestra ed ovviamente in punti abbastanza distanti dalla piu’ vicina fermata della metro. Per assurdo se vi orientate su degli ostelli o su dei capsula-hotel (ce ne sono 4 o 5 a Singapore) sui 15/20 euro a notte potete capitare in posti decisamente piu’ puliti degli albergacci di media categoria. Se invece puntate verso l’alto preparatevi a spendere 200/300 euro a notte per le catene di alberghi piu’ famosi e blasonati. Potete farvi un’idea della situazione prezzi su Agoda, ricordatevi di controllare le eventuali tariffe non incluse come l’iva (7%) ed ils ervice charge (10%)

Cibo: l’offerta culinaria a Singapore, seppur non ai livelli di Bangkok, e’ molto ampia e di conseguenza anche la forbice di prezzi e’ molto allargata. Potete spendere pochissimo mangiando, ne trovate molti a Geylang zona di cui parlero’ piu’ avanti, in delle specie di food court letteralmente dei grandi locali con tavoli di plastica al centro ed una serie di baracchini laterali che vendono cibo pronto come noodles, riso con vari tipi di carne, ravioli al vapore e roba simile. in questi posto un piatto viene circa 2 SGD. Potete spendere poco, 14/15 SGD, in qualche ristorantino non di lusso ma degno di tale nome che propone cucina etnica, molto diffusi sono i ristoranti vietnamiti. Potete spendere tanto o tantissimo in ristoranti che fanno cucina rinomata, come quella italiana, o comunque ambienti di lusso. A Singapore le tasse sugli alcolici sono molto alte quindo attenzione se ordinate vino o altri alcolici. Non mancano ovviamente e specialmente in centro le grandi catene di bar e ristoranti come McDonalds, Starbucks, Costa Coffee, Pizza Hut ecc ecc.

Shopping: Singapore e’ sicuramente una delle mete piu’ interessanti per questo tipo di attivita’ e nonstante i prezzi alti qualche affare interessante si puo’ tentare di farlo. Non essendo una delle mie attivita’ preferite (anzi odio proprio fare shopping in realta’) non vi indico un posto particolare ma comunque Singapore e’ dissemminata di centri commerciali e potete trovare un po’ di tutto. Grazie ad una tassazione agevolata posso risultare convenienti gli acquisti di elettronica. Buoni colpi, ma dovete essere dotati di occhio e di soldi, li potete fare sui diamanti e sui gioielli con queste queste pietre incastonate. Se invece siete interessati a oro ed argento (lingotti e/o monete) sono beni che a Singapore sono esenti iva e quindi magari ve ne potete tornare in italia con qualche oncia d’argento o lingottino d’oro, un buon posto dove comprare e’ Bulliostar.

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Divertimenti, cosa da fare e da vedere: Singapore offre molto ma richiede anche tempo per poter scoprire e provare i posti. Tempo di cui io non ero sicuramente dotato a sufficienza. Per gli amanti vi posso dire che Singapore e’ anche dotata di 2 casino’. Imperdibile un giro sul Singapore Flyer la ruota panoramica che vi permette di godere di una fantastica vista su questa stramba citta’ che ritengo essere Singapore. In tutti i casi per divertirsi alla grande preparatevi a spendere grandi budget tra biglietti di ingresso, cene, cocktail e via cosi’.

Se siete arrivati fino qui a legere tutto questo mio pistolotto e’ giusto che adesso vi ricompensi parlando di figa!

Gnocca: a Singapore i soldi girano in abbondanza ed il sottoprodotto di tale situazione e’ ovviamente anche un gran numero di passere che svolazzano un po’ ovunque. Nei centri commerciali, in metro, per strada o se preferite lo stile donna in carriera fatevi pure un giro a Marina Bay tra le torri del Financial Center… inutile dire che se siete di passaggio o solo per pochi giorni avventurarvi in corteggiamenti di donne in carriera e simili equivale a perdere del gran tempo. La cosa ovviamente puo’ cambiare se state per un lungo periodo o se per lavoro fate frequenti viaggi a Singapore.

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Nell’ambito pay in tutti i casi le offerte non mancano ed uno dei punti focali sono sicuramente le famose/famigerate Orchad Towers situate sulla omonima Orchad Road. E’ sicuramente il posto piu’ turistico in assoluto per quanto riguarda il panorama figa della citta’ e se non siete mai stati una visita e’ d’obbligo, sappiate che essendo molto turistiche i prezzi non sono del tutto economici. Dentro le Orchad Towers trovate sia una serie di massaggi con happy ending e/o full service che operano per lo piu’ durante le ore diurne che una serie di localacci che invece aprono i battenti al calar del sole.
I massaggi dentro le Orchad Towers sono fondamentalmente delle trappole per turisti il mio consiglio e’ quindi di evitarli alla fine pagate molto per avere un servizio al di sotto di ogni limite della decenza. Sono per lo piu’ dotati di ragazzette thailandesi e operano nella formula massaggio+trattativa diretta con la ragazza e facilmente arrivate a spendere un 150 SGD per una sveltina che sicuramente non rientrera’ mai nella rosa delle vostre migliori esperienze sessuali.
Se invece optate per visitare le Orchad Towers di sera allora avete un panorama diverso che vi e’ offerto dalla serie di locali gnoccodotati che si trovano nelle torri. Anche qui parliamo pur sempre di situazioni al limite dello spennaturisti ma il livello di figa e’ generalmente alto. Per lo piu’ sono locali stile coyote bar ovvero dove una serie di ragazze e’ per spingere i drink e farvi spendere a piu’ non posso per poi non farvi concludere nulla, occhi aperti dunque. Ogni locale e’ specializzato in qualcosa ce sono quindi con fighe filippine, vietnamite, thailandesi e ce ne e’ anche uno con le russe… moltissime comunque, ed a mio avviso sono le piu’ belle, sono le viet. Qualche locale di questi e’ palesemente una trappola quindi occhi aperti quando entrate perche’ fate presto a veder lievitare il conto a colpi di 14/15 SGD per birra. Di tutti questi a mio avviso il migliore e’ il Bongo Bar un localaccio con ballerine vietnamite una piu’ bella dell’altra ma che non vi potete portare a casa e che solitamente ci provano a farvi intendere che magari dopo il lavoro (finiscono alle 2 di notte), se siete bravi vi possono raggiungere da qualche parte… e’ ovviamente una bufala per farvi stare li a consumare e beccarsi le commissioni dei drink che vi chiedono di offrirgli. Dal Bongo Bar dopo che vi siete visti qualche balletto e preso confidenza con l’ambiente scendete le scale all’interno del bar stesso e sorpresa delle sorprese sbucate direttamente dentro il locale piu’ famoso delle Orchad l’Ipanema Club! E’ infatti questo il locale piu’ famoso e frequentato di tutto il complesso. L’aria comincia ad essere un po’ vissuta ma fa pur sempre la sua porca figura con i 2 banconi bar ed il palco con la musica dal vivo. All’Ipanema c’e’ gnocca viet a disposizione di tutti ma non per tutti visto che i prezzi richiesti sono delle vere e proprie legnate sui denti (aggiungeteci che nel mio caso vivendo in pianta stabile a Bangkok accuso ancora di piu’ il colpo), sembra si siano messe d’accordo tutte quante (ipotesi plausible tra l’altro) e la trattativa apre a 300 SGD per uno short e 400 SGD per un long time. Basta solamente fare un’obiezione pero’ per farle scendere a 200 e 300 SGD ma sotto di questa cifra non scendono e vi mandano anche a cagare in un paio di nanosecondi se provate a controbattere nuovamente. Ogni tanto capitano li all’Ipanema anche delle africane (in trasferta da Bangkok) che ovviamente chiedono qualche soldo in meno rispetto alle viet ma siamo sempre sull’ordine di 150 SGD per uno short e 200/250 SGD per tutta la notte. Sinceramente passino le viet a Singapore ma un’africana mi sembra veramente troppo anche se so che ci sono gli appassionati di queste accopiate tipo “una turca a cuba” o “una slovacca in argentina” e “una peruviana a mosca” cose che a me sembrano veramente fuori luogo…. uscendo dalle Orchad Tower trovate anche qualche stradale in cerca del cliente ma la musica cambia di poco ritenetevi fortunati se riuscite a chiudere a 150 SGD per uno short da una presa in strada….

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Se pero’ volete provare qualcosa gia’ al di fuori del grosso del giro turistico dovete cambiare radilcalmente zona e recarvi nel quartire di Geylang, so che il nome potrebbe far pensare al contrario ma in realta’ il quartiere dove il governo di Singapore sta cercando di concentrare il grosso del giro della prostituzione e’ proprio questo. Geylang si trova piu’ o meno a meta’ strada tra Orchad Road e l’aereoporto Changi potete raggiungerlo agevolmente via metropolitana scendendo alla fermata Paya Lebar stazione di scambio tra la East West Line (linea verde) e la Circle Line (la linea arancione) . Per orrizontarvi e trovare subito la zona una volta arrivati alla stazione della metro di Paya Lebar seguite le indicazioni City Plaza (e’ un centro commerciale) arrivati in superficie fate pochi metri e girate alla prima a destra e vi troverete sulla Geylang Road. Al pari della toponomastica thailandese la Geylang Road segue lo stesso sistema ha quindi una serie di soi (traverse) che in questo caso si chiamano pero’ Lorong. Ogni Lorong e’ numerato e da una parti sono pari e da una parte dispari. Arrivando in metropolitana e seguendo le istruzioni che vi ho dato siete piu’ o meno all’altezza di Geylang Lorong 40. Geylang e’ una zona completamente diversa dalla Orchad Road o da Marina Bay, i palazzoni in vetro ed acciao qui lasciano il posto a delle costruzioni basse di non piu’ di 3 piani tutte con porticato. Sembra di essere in un’altra Siongapore e forse effettivamente lo siete! Tantissime insegne in cinese, tantissimi ristorantini economici ma soprattutto tanto mignottame…

Camminando infatti dall’altezza del Lorong 40 in avanti, verso i numeri che scendono per capirci, la Geylang Road va progressivamente popolandosi di gnocca, la situazione ingrana una marcia in piu’ all’altezza del Lorong 24 dove all’angolo di fronte ad un hotel (mi pare si chiama Lei Feng o un nome simile) stazionano, la sera oviamente, delle passeggiatrici in attesa di qualche cliente. La situazione cambia ulteriormente camminando un altro poco ed arrivando al Lorong 18 e 16. In queste due traverse infatti potete trovare una serie di casette che altro non sono una serie di mini massaggi…. ehm scusate…. chiamiamoli con il loro nome…. mini bordelli ognuno contrassegnato non da un nome ma da una numero (solo qualcuno ha anche un nome che poi sono i classici del tipo Rainbow, Relax, Star e simili). I Lorong 16 e 18 incrociano un’altra traversa con altri minibordelli chiamata Westerhaut. Quasi sempre questi mini bordelli sono indicati dai punter locali non con il nome del bordello ma con sigle del tipo L18H20 che sta per Lorong 18 casa (house) numero 20, nel caso di Westerhaut diventa per esempio WH5. Qui i prezzi sono in genere di 80 SGD/40 minuti e 100 SGD/1 ora per una ragazza thailandese e 150 SGD/1 ora per una ragazza cinese. Secondo un tassinaro i prezzi che mi hanno chiesto erano alti ed il giusto prezzo sarebbe stato di 50-80 SGD per 4-minuti-1ora per una thai. Il funzionamento di questi posti e’ semplice: si entra vi trovate una piccola fishbowl con dentro al massimo 7 o 8 ragazze (spesso anche solo una o due) con il solito numeretto, scegliete la vostra, pagate, andate di sopra e si va subito all’azione… niente massaggio, pochi convenevoli e solo una doccia veloce… i posti sembrano puliti, il livello di figa e’ piu’ che accettabili ed il servizio… beh’ quello dipende…

Ricordatevi che a Singapore la prostituzione e’  solo in parte regolamentata e questi pseudo massaggi sono legali mentre rimane illegale l’adescamento e la prostituzione in strada, passeggiando per queste vie trovate infatti un elevato numero di ragazze che vi sorridono e vi chiamano, qualcuna staziona al di fuori di decrepite e buie case… evitate di prendervi rischi inutili e non accettate questo tipo di offerte.

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Tuttavia se siete proprio amanti delle situazioni losche continuate a camminare verso i Lorong 6, 8 e 10 ed in queste vie potete trovare forse il peggio del peggio di Singapore. In queste vie infatti tra papponi che vi fermano per proporvi qualsiasi cosa e puttane indiane classificabili tra le piu’ brutte che un punter possa mai incrociare nella sua vita non vi troverete molto a vostro agio. Io non ho chiesto neanche i prezzi da tanto che la situazione non mi piaceva…

Ritornando invece sulla Geylang Road e passeggiando indietro verso il Lorong 40 potete incrociare una numerosa serie di locali frequetanti da freelance. Evitate ovviamente i karaoke (spesso le insegne recano l’acronimo KTV che sta per karaoke tv) non sono locali per occidentali e servono solo a scucirvi soldi senza concludere nulla. I locali che dovete cercare sono quelli con la musica dal vivo, ce ne sono svariati e consigliarne qualcuno in particolare diventa difficile tra i nomi comunque: Mask 51, V2, Saigon Cafe’ e svariati altri. Ce ne sono vari e di varie dimensioni sono dei pub con musica dal vivo, ambientanzione abbastanza dark ed un po’ raffazzonata ma sono ben frequentati dalle solite vietnamite a caccia di clienti. Girozolando tra questi posti e’ relativamente facile imbattersi in qualche perla indocinese! Ovviamente sempre occhi aperti ed attenzione ai prezzi delle consumazioni una birra alla spina viene sui 12/15 SGD.

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Qualche conclusione personale: partire dall’Italia per un viaggio a caccia di gnocca solo a Singapore mi pare una follia ma nell’ottica di un viaggio piu’ articolato allora un 4 o 5 giorni a Singapore possono essere un piacevole e stimolante diversivo. Singapore e’ un bel posto anche se non sembra di essere nell’Asia che vi aspettereste di trovare se siete gia’ stati a Bangkok. Rimane il problema del budget quindi fatevi bene i conti, se non ci arrivate o siete stretti non imbarcatevi in questa tappa. Se invece siete in viaggio per lavoro e problemi di budget non ne avete, ovvero albergo trasporti e pasti ve li paga l’azienda Singapore si rivela essere una sorpresa piacevole ed interessante… Ovviamente i posti che ho elencato per la gnocca non sono tutti ma il tempo a disposizione non mi ha permesso di fare di piu’, singapore come ogni grande citta’ si fa scoprire poco a poco…

Saluti e baci dal vostro SexySingapore……eeeeehhhhh…. SexyBangkok….

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