Non solo Bangkok

Pubblicato il 27 June, 2017 | by admin

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Saigon: guida alla nightlife ed alla gnocca

Eccomi di ritorno da una simpatica trasferta nella Repubblica Socialista del Vietnam e nello specifico dalla mitica Saigon che io preferisco chiamare cosi’ piuttosto che con il nome ufficiale di Ho Chi Minh City (HCMC). Ho raccolto un po’ di informazioni per chi vuole avventurarsi alla ricerca di gnocca vietnamita e vuole andare sul sicuro. Saigon ha molto da offrire ed anche se la facilita’ di accesso alla figa e’ po’ minore rispetto a Bangkok. Come al solito andiamo pero’ con ordine partendo dalle info logistiche per poi immergerci alla scoperta dei migliori e peggiori bordelli di Saigon!

Arrivare a Saigon:

la citta’ e’ dotata di un aeroporto internazionale che seppur non enorme e’ gia’ molto trafficato. Frequenti voli la collegano con le maggiori capitale dell’Asia rendendo cosi’ facilmente possibile inserire qualche giorno in citta’ se siete gia’ in viaggio nel sud est asiatico. Numerosi voli offerti da diverse compagnie aeree la collegano infatti con Siangapore, Taiwan, Shanghai ed ovviamente Bangkok. Proprio da quest’ultima e’ probabilmente il posto da cui e’ piu’ facile trovare un biglietto aereo ad un costo contenuto vista la quantita’ di compagnie che effettuano la tratta. Se volete arrivarci direttamente dall’Europa cercate su un motore di ricerca come Jet Radar quale sia la soluzione migliore per voi sia per gli scali e sia per il costo del biglietto.

Visto per entrare:

da qualche tempo se siete titolari di passaporto italiano non avete bisogno di richiedere in anticipo il visto per entrare nel paese e questo agevola di molto la pianificazione del viaggio permettendo di pianificarlo anche con poco anticipo. Senza visto e conj passaporto italiano potete infatti soggiornare fino a 15 giorni in Vietnam dovete solo mostrare che avete un biglietto di uscita dal paese entro tale data. Ricordatevi che se usate questa opzione una volta usciti non potete rientrare subito dopo sfruttando di nuovo questa esenzione di visto ma dovrete aspettare minimo 30 giorni (oppure richiedere un visto).

In aeroporto: cambio e sim card.

Arrivati in aeroporto, superato il controllo doganale, recuperato passaporto e valigia bisogna subito organizzarsi per rendersi facile la permanenza. Cambiate i soldi ma non troppi (questa regola ovviamente vale un po’ in tutto il mondo) ma solo il necessario per comprare una sim card e pagarvi un taxi per arrivare in albergo. L’equivalente in EUR o USD di 1000 baht thailandesi e’ piu’ che sufficiente. In aereoporto trovate numerosi banchi che fanno sia da cambiavalute che da spacciatori di sim card. Fate velocemente il tutto e fatevi attivare direttamente la sim card (dovrete mostrare il passaporto le sim non sono anonime). Qualche numero per farvi poi capire bene il livello di prezzi che desrivero’ successivamente: 1000 baht sono 670.000 dong, 100 USD sono circa 2 milioni e 200 mila e 100 euro circa 2 milioni e mezzo. Vivendo io in Thailandia la mia pietra di paragone sono i baht ed alla fine di tutti conti possiamo considerare che 500.000 dong, ovvero il taglio piu’ grande delle banconote vietnamite, equivalgono a circa 800 baht. In Vietnam non ci sono piu’, una decina di anni fa erano gia’ sulla via dell’estinzione, le monete metalliche. Si va solo in banconote con tagli da 1000 a 500.000 (quelle piccole da 1000/2000/5000 penso che spariranno nel giro di pochi anni mangiate dall’inflazione).

Raggiungere il centro:

non esiste ancora un treno che vi porta in citta’ come a Bangkok (ma stanno costruendo la linea ferroviaria che sembra entri in funzione nel 2020) quindi dovete prendere un taxi. Come sempre scansate i vari venditori di servizi di limousine, i tassinari abusivi o gente che vi ferma. Seguite la dicitura public taxi e prendete quello in attesa. Chiedete di accendere il meter, lo fanno comunque ma e’ sempre meglio specificarlo. Una corsa in centro ha un prezzo variabile in base al tempo ed alla distanza. Se andate verso il centro, ovvero le zonde denominate distretto 1 e distretto 3, in una situazione di traffico normale (per quanto definire il traffico di Saigon come normale e’ davvero difficile) ve la dovreste cavare con un 150/200mila dong.

Dove alloggiare:

rigorosamente in centro, sempre per via del caos veicolare della citta’ caratteristica che vi accompagnera’ per tutto il vostro soggiorno. Saigon e’ divisa in distretto, quelli centrali e di nostro interesse sono l’1, il 2 ed il 3. Se alloggiate in distretto 1 (in vietnamita abbreviato con Q.1) siete in posizione strategica ma molti alberghi a buon prezzo li trovate anche sulla Hba Trung strada che congiunge il distretto 1 e 3. Se siete pigri e volete fare poca strada la sera alloggiate a Phan Ngu Lao, di questa area nello specifico parlero’ piu’ in basso.

Scegliere il giusto albergo e’ il primo dei problemi che dovrete risolvere per facilitarvi la vostra vita a Saigon. In Vietnam ufficialmente vige una legge per cui una vietnamita non puo’ soggiornare in albergo con uno straniero se non e’ legalmente sposata con quest’ultimo. Questo determina il paradosso che potete far venire un mignottone da combattimento al pomeriggio in hotel a patto che poi alzi i tacchi al calar della sera. Ovviamente esistono parecchi alberghi che non vi fanno storie ma dovete sapere quali ed una selezione la trovate sul sito hotelguestfriendly.com.

Spostarsi in citta’:

Saigon e’ rumorosa, trafficata ed ovviamente inquinata. Sciami continui di motorini schizzano un po’ ovunque, spesso anche sui marciapiedi, a cui si aggiungono le numerose macchine, sono aumentate moltissimo negli ultimi 10 anni, e gli autobus che passano spesso e volentieri emettendo un suono tipo antifurto. Prestate attenzione a quando attraversate la strada guardate bene in ogni direzione ed una volta che state andando da un marciapiede all’altro tenete un passo costante non fate movimenti imprevedibili, in genere sono i motorini ad evitare voi basta che capiscano quale sia il vostro passo.

Il metodo migliore pero’ per spostarsi in citta’ e’ proprio il motorino ma non ne senso che dovete noleggiarne uno ma nel senso del mototaxi. Qui ci viene incontro la tecnologia dello smartphone che grazie ad apposite applicazioni vi agevoleranno i vostri spostamenti in citta’. Se avete comprato la sim in aeroporto come descritto sopra dovreste essere in grado nel giro di pochi minuti dalla sua attivazione di scaricare una delle due applicazioni che hanno regolamentato il settore della mobilita’ a Saigon: Uber e GrabTaxi. Io messo quest’ultima in quanto ho giusto notato piu’ persone con il logo vedre di GrabTaxi sul casco. Scaricatela registratela, non sono richieste carte di credito, verificate il vostro numero di telefono grazie all’sms che vi arriva e poco dopo siete gia’ in grado di usarla. Facilissimo: lanciate l’applicazione la qule interfacciandosi con il GPS capirta’ la vostra posizione, inseirte l’indirizzo di dove volete andare e scegliete il tipo di veicolo che volete chiamare (sia motorini che taxi), per ognuno avrete tempistica del tragitto e costo. L’applicazione vi da anche il tempo reale gli autisti vicino a voi disponibili. Lanciate la ricerca e dopo pochi secondi avrete anche i dati di chi verra’ a prendervi (nome e cognome, tipo e targa del mezzo, numero di cellulare). Una volta arrivato non vi resta che montare in sella indossandop il casco che vi da’ (ha lo stesso indice di protezione di uno scolapasta comprato in un negozio a tutto 1 euro ma meglio di nulla) e via verso la destinazione. Pagherete in contanti all’arrivo quanto visualizzato sulla schermata di GrabTaxi al momento della prenotazione, le corse sono economiche con ed una distanza breve la coprite con 10.000 dong, con 20.000 gia’ attraversate un apaio di distretti e cosi’ via….

Saigon mangia e bevi!

In Vietnam si mangia tendenzialmente bene, spesso molto bene. Sarete sodisfatti di questa cucina che non e’ piccante come in Thailandia pur essendo una cucina asiatica. Negli ultimi anni sono sorti parecchi ristoranti di cucine etniche, segno sia che il paese e’ piu’ aperto verso l’esterno sia che stanno aumentando gli stranieri residenti. Lanciatevi senza paura in qualche ristorante vietnamita tanto quello che non strozza ingrassa…. Caffe’: una delle specialita’ e tradizioni del paese. Troverete posti dove bere caffe’ letteralmente ovunque ne fanno di vari tipi vi posso solo dire il caffe’ vietnamita ha un piacevole retrogusto di cioccolato! Da provare assolutamente! Birra ed alcolici in genere: fondamentalmente economici specialmente per le birre di produzione locale come la Bia Saigon (Lager ed Export), la 333 e la Saigon Special. A queste si aggiungono altri brand internazionali ma prodotti in loco come la Tiger (diffusa in tutta l’Asia) e la iper-globalizzata Heineken ed altri brand minori. La birra, e l’alcool in genere, costano poco il che vi permette di non preoccuparvi troppo se avete una sete arretrata….

Loro i viet (in genere):

ho avuto a che fare con i viet sia a casa loro che in giro per il mondo per lavoro e le mie impressioni sono solamente confermate: si tratta in genere di gente orgogliose ed a tratti permalosa, sono un po’ meno espansivi e cordiali dei thailandesi ma spesso e’ solo una prima impressione. Li vedo come un poco piu’ scostanti e diffidenti forse solo un po’ piu’ riservati…. ovviamente basta un minimo di gentilezza e formalita’ in piu’ per farli sorridere ed entrarci un minimo in sintonia.

Loro le viet (nel senso di gnocca):

anche in questo caso non ero  nuovo all’argomento ed avevo avuto a che fare con queste splendide creature sia nel mio precedente viaggio che in giro per l’Asia, principalmente a Singapore dove c’e’ una discreta comunita’ di gnocca expat viet. Se mai ce n e fosse bisogno posso solo confermare che le viet sono al top come bellezza e se la giocano ad armi pari con le coreane da molti ritenute le piu’ belle donne d’Asia. Rispetto alle thai sono (mediamente s’intende) piu’ alte, un poco piu’ formose e decisamente piu’ bianche (opinione personale: reputo nella donna la combo tratti asiatici e pelle bianca il top della figaggine). Insomma se siete amanti della gnocca asiatica DOC in vietnam difficilmente potete rimanere delusi!

Ma ora finalmente passiamo all’azione!

L’accesso alla figa a Saigon non e’ del tutto immediato e facuile come lo e’ a Bangkok, bisogna imparare un pochino a muoversi, evitare qualche locale spennaturisti ed avere le informazioni giuste prima di cadere im qualche trappola. Nonostante sia tutto un po’ piu’ “discreto” e’ relativamente facile non annoiarsi mai in questa citta’. Vediamo quindi sia la tipologia di approccio che le zone dove trovare gnocca. Vi ricordo che il grosso dell’azione si svolge tra il distretto 1 e 3, zona dove vi conviene alloggiare. Nell’ambito di questi distretti segnatevi alcuni punti di riferimento da cui vi ricordate la strada verso l’albergo anche vi dovreste trovare nella peggiore delle ipotesi (tipo troppo brilli e con il telefonino scarico per consultare le mappe on line). Buoni punti di riferimento sono la Bitexco Tower o il Rex Hotel.

Stradali e/o motognocche (dette anche taxigirls):

diciamo che queste le possiamo direttamente evitare a meno che proprio non vi piaccia andarvi ad infilare nei casini e nelle situazioni dove non avete il pieno controllo di quello che potrebbe succedere. Se proprio insistete pero’ e volete provare l’ebbrezza della puttanazza stradale ne trovate un po’ sulla Hai Ba Trung street. Le motognocche invece gironzolano un po’ qua e la e vi si avvicinano sul loro motorino proponendovi di andare con loro. Sinceramente non ho approfondito e neanche mi interessa farlo….

Hot Toc

Gli hot toc sono quasi il modello vietnamita dei thai massage anche se in questo caso sono ufficialmente dei barbieri. Hot toc infatti non dovete tradurlo da uno pseudo inglese con un maccheronico “bussata calda” (hot caldo e toc parola onomatopeica) ma proprio dal vietnamita dove significa barbiere. Insomma nei barbieri vietnamiti si scopa? No di base non succede ma l’happy ending in questi posti e’ praticamente incluso, oltre a farvi shampoo e capelli e’ facile che poi si passi ad un lavoro di falegnameria e/o lucidatura del pistone effettuato da una graziosa addetta in uniforme. Il funzionamento non e’ nulla di particolarmente nuovo od insolito infatti vi basta entrare e, se siete nel posto giusto, sanno gia’ cosa cercate. Vi assegnano o vi fanno scegliere una delle ragazze disponibili e poi vi portano in una delle stanze, in genere al piano superiore, dove avviene il tutto. Qualcuno ha una poltrona da barbiere, qualcuno una sedia piu’ semplice, qualcuno ha una sorta di lettino traballante similare ai centri massaggi molti hanno un lavandino da barbiere di quello fatto ad U. Diciamo che pur essendo ufficialmente dei barbieri non sono famosi per le permanenti…. Spesso trovarli puo’ risultare difficile ed incredibilmente alcuni neanche hanno scritto hot toc fuori e sono indistinguibili dai normali goi dau (parola che letteralmente in viet significa shampoo). Insomma un hot toc potrebbe non essere tanto hot ed un goi dau potrebbe invece rivelarsi un posto davvero caloroso. Voi pero’ cercate di andare sul sicuro e recatevi quindi in Nguyen Phi Khanh e Thach Thi Thanh dove nel giro di pochi metri ne trovate una buona manciata. Tra questi il piu’ famoso e’ Tuan Tam (sulla Nguyen Phi Khanh incrocio Ly Van Phuc) ma sulla stessa via ne trovate altri. Non potete sbagliarvi, scritte al neon colorato e qualche strambo personaggio che staziona di fuori e che appena vede avvicinarvi vi fa qualche gesto o vi invita ad entrare dicendo “massage” o robe simili. Prezzi: mediamente 400mila cazzilli vietnamiti (prezzo per stranieri gonfiato rispetto agli autoctoni) piu’ un ulteriori 250/300mila da dare alla ragazza. La trattativa per il finale a spruzzo avviene infatti direttamente con la ragazza in stanza e quelle piu’ sgamate non hanno remore a chiedervi cifre scandalose tipo 1 milione e passa…. I soldi alla ragazza li date direttamente a lei in stanza (o cubicolo che sia, spesso sono lettini separati uno dall’altro da delle tendine) mentre al piano terra salderete gli iniziali 400mila pattuiti. Preparatevi affrontare l’ambiente che spesso e’ un po’ tetro, arrampicatevi sulle strette e ripide scale prima di guadagnarvi la vostra agognata privacy….

Hostess bar:

una volta questi posti erano piu’ diffusi ma ripetuti crackdown da parte delle autorita’ ne hanno ridotto il numero e spostato l’ubicazione degli stessi ed al momento non sono tutti concentrati in un solo luogo ma sparsi qua e la. Ricordiamoci che ufficialmente la prostituzione in Vietnam e’ illegale ed a tratti anche combattutta anche se ad ogni crackdown le autorita’ ricomnciano a parlare ad una sorta di legalizzazione della situazione (ma non divaghiamo!). Come dice il nome gli hostess bar sono piu’ posti da clientela orientale che per noi allupati occidentali, a noi piace andare all’azione piuttosto che trattenersi a parlare per poi non concludere. Ora gli hostess bar sono bar gnoccodotati e di questi ne esistono sia di piu’ sganghearti che di iperlussiosi. In qualcuno si conclude dentro volendo mentre in altri vi spennano per bene a forza di drink. Io ovviamente evito i secondi che sono facilmente riconoscibili dall’aspetto pomposo e dalle iperfighe in tallier e tacco a spillo d’attacco che stazionano fuori. Per capire la situazione posso dirvi che sono l’equivalente bangkokkiano dei gentleman club, se proprio ci tenete a fare un giro potete provare Canalis in 147 Hai Ba Trung, una vera e propria disco con ragazze che sono li a farvi consumare drink. Se invece volete cose molto piu’ alla mano dovete cercare dei baretti dal cui esterno non riuscite a vedere l’interno grazie al vetro smerigliato. Qui si tratta di bar non enormi ognuno con qualche ragazza ovviamente anche qui tentano di farvi consumare il piu’ possibile attaccandovi una ragazza che vi si struscia e chiede drink come se avesse sete dal ’97. Sono i classici baretti, qualcuno anche con un biliardo e dove le ragazze che sono pagate a provvigione sui drink sono abbastanza “pushy”. Non di rado si puo’ concludere direttamente in loco in qualche stanzino ricavato di sopra o nel retro o con un minimo di privacy “garantita” da qualche improvvisato separe’. In alcuni fanno il servizio completo in alcuni solo pompa. Prezzi variabili sul gusto della ragazza e della mamasan ovviamente se capiscono che hanno di fronte uno poco pratico sparano un ignobile 2 milioni di dong per un servizio di bocca. Ovviamente trattate se proprio volete concludere oppure lasciate perdere e cambiate posto. A mio avviso non sono posti confortevoli o meglio la pressione sull’avventore di turno e’ palesemente alta sintomo di un rischio missile davvero elevato. Quando la ragazza capisce che non siete restii ad andare oltre per un servizio extra allora comincia a chiedere la mancia, 200 o 300 mila per non aver fatto nulla se non parlare farsi toccare un po’ il culo, se siete ancora un po’ ritrosi vi fanno ben capire che e’ meglio lasciare la mancia richiesta… Come si e’ capito non e’ il mio genere ideale di posti specialmente se si e’ da soli e potenzialmente si viene visti come una preda piu’ debole… Se proprio volete provare l’esperienza trovate alcuni di questi bar sulla Hai Ba Trung vicino al negozio Annam Gourmet Market (e’ un alimentari internazionale molto famoso), nei dintorni della Bitexco Finacial Tower sulla Nguyen Hue street. Ce ne sono sicuramente altri in giro qua e la ma non sono concentrati solo in un posto e di tempo per girare non ne ho avuto molto…

Cocktail bar & Disco:

dire disco e dire gnocca a Saigon identifica direttamente il mondo delle freelance e questo mondo gravita in genere intorno a specifici locali, del piu’ longevo e famoso ne arriverero’ a parlare tra poco poiche’ la scena in citta’ e’ comunque animata da piu’ posti. Se vi piace l’ambiente un po’ scuro ed un po’ fighetto da cocktail e calici di vino allora sono due i posti che dovete frequentare: Blanchy’s Tash e Xu. Per vostra fortuna i due posti sono a 10 passi uno dall’altra e come potete immaginare siamo sempre sulla Hai Ba Trung che come avete capito e’ una zona molto interessante.

Per chi e’ pratico di Bangkok: se cambiamo l’insegna di questi posti e ci scriviamo Oskar sembra di essere tornati sulla sukhumvit 11. Ambiente scuro e moderno, inservienti che aprono la porta e che sono svelti nel prendere le ordinazioni. Dress code non dichiarato apertamente ma scordatevi di entrare in pantaloncini. Sono 2 posti da fighetti e sono frequentati da fighetti ma soprattutto fighette (che sono sempre dotate di gettoniera in mezzo alle cosce ovviamente). Blanchy’s e’ la quasi copia di Oskar a Bangkok, bancone rettangolare al centro su tre lati, tavolini intorno, menu’ ricco di scelta alcolica e superalcolica peccato che facciano un mojito che faccia pena…. Xu e’ piu’ grande con un bancone maggiormente illuminato e spostato sul lato destro del locale che e’ poi anch’esso pieno di tavolini. Sono posti entrambi eleganti frequentati da expat residenti, da fighe a caccia di soldi e da turisti di passaggio ma che non dormono certamente in qualche ostello sgangherato. E’ il posto dove forse farsi vedere per far capire che siete degli abituee’ di Saigon. L’approccio potrebbe non essere del tutto facile ma non siate frettolosi in quanto sono posti che si riempiono presto e si svuotano altrettanto presto infatti gia’ qualche decina di minuti prima di mezzanotte vedrete i locali svuotarsi e le fighe svolazzare via…. ma svolazzare per dove?

Ma basta fare pochi passi per arrivare al posto in assoluto piu’ famoso, longevo e discusso della scena freelance di Saigon: l’Apocalypse Now! Su questo locale se ne sono dette in rete di tutti i colori: qualcuno dice che e’ inflazionato, chi dice che e’ troppo turistico, alcuni lo trovano obsoleto e scontato altri incredibilmente divertente. Per parlare dell’Apocalypse Now bisogna partire dai fatti: dal 1991 questo locale e’ aperto e da allora e’ sempre li sulla cresta delle notti vietnamiti. E’ un locale oggettivamente bello, ampio messo su 2 livelli (il piano sopra apre solo il weekend pero’) e con un’area esterna, ma comunque coperta, dove e’ possibile sfuggire alla musica ma soprattutto e’ fornitissimo di gnocca… Entrata gratuita, servizio di sicurezza molto attento, anche troppo delle volte, bariste veloci e musica gradevole il tutto unito da mazzi di fighe tra cui scegliere. L’apocalypse Now (Apo per gli amici) e’ senz’altro il posto piu’ semplice dove potersi scegliere una bella figa da manneggiarsi per la notte. Probabilmente vi troverete nella situazione di non sapere effettivamente quale scegliere tra quelle che gironzolano nel locale e che piu’ o meno velatamente, alcune in maniera davvero sfacciata, vi si propngono a suon di sorrisi, ammiccamenti, sguardi e strusciamenti. Una bella figa qui la portate via con un minimo di trattativa con una cifra tra un milione e duecento ed un milione e ottocento anche se molte provano a chiederne due e mezzo. Insomma in soldi veri una bella puledrina dalla pelle bianca e dai tratti asiatici ve la portate via per un 60/80 dollari di zio sam. Se pensate che ne potrebbe valere veramente la pena potete anche giocarvi un pezzo da 100. Calcolate che non pagate barfine o altre michiate del genere e che l’alcool di base in Vietnam costa poco per esempio un  gin tonic all’Apo, posto turistico e dai prezzi gonfiati, ve lo mettono nel bicchiere per 108mila dong che in baht sono circa 170, lo stesso drink in un posto equivalente a Bangkok non ve lo servono a meno di 300 baht. Un passaggio all’Apocalypse Now di Saigon se vi piace la figa freelance e’ praticamente d’obbligo, e’ uno di quei posti che non puo’ mancare nel CV del perfetto puttaniere in terra d’Asia.

Gli indirizzi e le coordinate dei locali appena nominati (siamo in distretto 1): Blanchy’s in 95 Hai Ba Trung, poche porte piu’ in la’ Xu al numero 75 della stessa via (stesso marciapiede e stesso isolato proprio roba di 30 passi) mentre Apocalypse Now e’ in 2B Thi Sach. Per andare dai primi due locali all’Apocalypse Now e’ uno scherzo: uscite da Blanchys o da Xu e camminate verso destra, dopo pochi metri siete da un incrocio e girate sinistra, percorrete altri 200 metri e vedete l’Apocalypse Now. Buon divertimento!

Non andare a Fanculao… ma a Phan Gu Lao!

Qui finalmente il gioco si fa duro e come dice qualcuno e’ il momento che i duri cominciano a giocare! La prima volta che mi hanno nominato questa zona pensavo mi stessero pigliando in giro visto che il nome di questa area richiama l’italica parolaccia in maniera palese. In realta’ dire Phan Gu Lao, si pronuncia proprio fanculao o meglio ancora fangulao, significa identificare un vero e proprio carnaio di locali, gente, vicoli, mignotte e alcool che scorre a fiumi. Andiamo con ordine: siamo sempre in zona distretto ma per arrivarci e non sbagliare, a meno che non alloggiate furbescamente nei dintorni, vi conviene prendere il vostro smartphone e con la succitata GrabTaxi chiamare un motorino indicando questo indirizzo: 212 De Tham. Questo e’ l’indirizzo di uno dei locali piu’ grandi della zona il Crazy Buffalo ma soprattutto e’ un incrocio tra la De Tham e la Bui Vien. Scendete per quest’ultima ed immergetevi nella folla calda e rumorosa che la sera, specie nel weekend, si ammassa in zona. I marciapiedi sono interamente occupati dai tavolini dei vari locali. Numerose addette dei vari bordellini sapientemente truccati da “Nails & SPA” vi attendono per offrirvi i loro servigi che ovviamente vanno oltre al servizio di ricostruzione unghie (chiedete sempre fuori fino a che punto si spingono ed il prezzo). Lasciatevi trascinare dalla folla, fermatevi a bere qualche bottiglia di Bia Saigon la birra locale della citta’ che qui viene venduta al ridicolo prezzo di 35.000/40.000 dong a bottiglia. Infilatevi nei locali a caccia di occasioni ed incontri e ne vedrete di belle… Elencare tutti i locali e  tutti i piccoli centri massaggi  e’ difficile  oltre al fatto che diverebbe un solo elenco senza anima. Per capire la situazione dovete scendere per la Bui Vien e guardare con i vostri occhi, piccoli vicoli oscuri dove ammiccano le insegne a led dei massaggi, bar di ogni genere da quelli che sembrano posti per bere ma che celano una discoteca al piano di sopra a porte oscure che si aprono su locali scuri e fumosi tra volute di sigarette che non contengono solo tabacco e dj improbabili che sbagliano palesemente la scaletta musicale alzando ed abbassando i bpm senza alcuna logica apparente. Qui trovate un po’ di tutto come avete capito si trova un po’ di tutto e nel mucchio e’ facile trovare anche qualche perla di rara bellezza. Se vi piacciono i bar con le mignotte da asporto allora percorrete la Bui Vien fino quasi alla fine e prima che la strada confluisca nella Cong Quynh alla vostra destra e sinistra trovate un gruppetto di beer bar ben forniti, ecco qualche nome che potete segnarvi: Crazy girl 208, Lucky Bar, Sultan, Blu Sky, Bread & Butter.  Se preferite un approccio piu’ standard, per quanto definire uno standard in questa situazione e’ del tutto arbitrario e forse inutile, potete recarvi sul tardi al piano superiore del GO2, locale dirimpettaio del Crazy Buffalo, che dopo l’una di notte si riempe velocemente. Altri nomi di locali che ho piu’ o meno velocemente visitato: Lost in Saigon, Sancho Cantina, Universal, 80 Pho Tay, Allez Boo, YOLO You Only Live Once, The Sound, Sahara, Miss Saigon….

Questo e’ tutto quello che una citta’ come Saigon puo’ offrire? Sicuramente non lo e’ ma una attenta ricerca richiede tempo a disposizione, che io non avevo, oltre che ad altre cose come un certo fiuto, qualche contatto giusto ed un pizzico di fortuna… mancano all’appello i massaggi negli alberghi, roof top bar in giro per la citta’ e chissa’ quanto altro d’altronde  si fa quello che si puo’ e spero vi sia utile…

 

 

 

 

 

 

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